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FIGLI
COME CONIGLI
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Con l'attuale ritmo di crescita della
popolazione mondiale, si prevede che nel 2050, cioe' fra
meno di cinquanta anni, sulla terra saremo in 10 miliardi
circa. Non solo, ma anche se si intervenisse immediatamente
con misure atte a limitare la spaventosa natalita' che investe
il nostro globo, si potrebbero solo limitare i danni, e'
gia' troppo tardi per annullarli.
I primi effetti della catastrofe demografica gia' in atto,
sono oggi visibili sotto gli occhi di tutti e non potranno
che aggravarsi nel giro di pochissimi anni: crollo della
disponibilita' di terre coltivabili, deforestazione, interi
ecosistemi distrutti, conseguenti cambiamenti ambientali
e disastri climatici, disastri economici, aumento di popoli
che fuggono dalla miseria e dalla fame.
Questo quadro disastroso, la constatazione che ad alti tassi
di crescita demografica corrisponde sempre una diminuizione
del prodotto interno lordo, l'instabilità politica
che ne deriva e i regimi liberticidi e sanguinari che in
simili condizioni emergono e si affermano, non sono pero'
sufficienti a far cambiare idea a chi per motivi religiosi
si oppone ad ogni forma di pianificazione e controllo delle
nascite.
Nella pattuglia integralista che da posizione oscurantiste
guida l'opposizione ad ogni politica di controllo demografico,
si distinguono per zelo intansigente le alte gerarchie cattoliche,
guidate in tale alta missione di produzione di individui
destinati a sicura atroce morte, dal Papa in persona.
Per Woitila, infatti, quel che e' fondamentale e' la difesa
del principio secondo il quale non e' lecito interferire
con mezzi artificiali nei meccanismi di riproduzione, soprattutto
perche' cio' implicherebbe la separazione dell'atto sessuale
e di conseguenza del piacere che ne deriva, dalla condanna
delle donne alla maternita', condanna, che a parere di questo
papa sembrerebbe essere l'unica giustificazione all'esistenza
delle donne.
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