MONATTI
 
 
Esistono dei mestieri che qualcuno puo' anche trovare sgradevoli ma di cui nessuno puo' negare la necessita'.
Tra questi, uno che sicuramente suscita istintivamente reazioni che vanno dall'ironia scaramantica alla rimozione istintiva, vi e' quello del necrofori necessario, quanto ingiustamente e istintivamente bistrattato, perlomeno nell'immaginario collettivo.
Ma nella societa' dei consumi in cui tutto diventa merce, gli imprenditori del ramo sono ampiamente ripagati da tali ingiusti pregiudizi da un ritorno economico per niente trascurabile che ha come conseguenza una agguerrita concorrenza tra le imprese del settore.
Nulla di cui scandalizzarsi, la concorrenza nelle societa' capitaliste ha anche la conseguenza positiva di abbassare i prezzi e migliorare i servizi.
Ma e' quando i metodi usati per farsi concorrenza sono discutibili o come nel caso in oggetto fuori luogo che divengono inaccettabili, irritanti, ributtanti.
E' il caso di alcune agenzie di pompe funebri operanti a Torino e di una in particolare che riempie la citta' di enormi cartelloni pubblicitari che reclamizzano i prezzi stracciati da loro praticati per un funerale.
Non si venga a dire che si tratta di una pubblicita' come un'altra.
La morte e' un evento che tocca corde estremamente delicate per poter diventare un prodotto qualsiasi, non a caso, giustamente o no, la nostra societa' la rimuove di continuo e non a caso, giustamente o no, c'e' chi preferisce rimuovere il tema e non pensarci.
Ma la gli imprenditori della ditta "IL GIUBILEO", abituati a vedere nella morte un business come un altro, non riescono a percepire il disagio che la quasi totalita' della gente prova nei confronti dei loro messaggi pubblicitari, e piazzano la loro pubblicita' anche dove a parer loro vi e' maggior probabilita' di trovare clienti come ad esempio nei dintorni degli ospedali, incuranti dell'angoscia che possono suscitare in coloro che hanno malattie gravi o persone care con malattie gravi.
Gentaglia senza scrupoli come gli imprenditori della ditta "IL GIUBILEO", pescecani che antepongono i loro affari ai sentimenti piu' diffusi ed alle angosce piu' comuni, non possono che essere definiti SCIACALLI, IENE, MONATTI, meritevoli solo dello schifo e della ripulsa che nell'immaginario popolare ha sempre circondato ingiustamente la loro categoria ma che nel loro caso sono quanto mai giustificati dalla loro immonda e sfrontata pubblicita'.