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I
MERICANI
Anche
gli italiani festeggiano il Thanksgiving Day
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 Peccato
che non ci sia piu' un Alberto Sordi
per potere fare un altro film come "Un
americano a Roma"!
Perche' di personaggi da cui prendere spunto nell'odierna
Italia, sempre piu' di nani e ballerine, ne spuntano di
continuo ad ogni occasione.
Dopo la grande parata forzaitaliota
di solidarieta' con gli USA, inventata non a caso
da Ferrara, a cui hanno partecipato con entusiasmo casalinghe
inscemite da Mediaset e pensionate convinte che il "Mulino
Bianco" sia il posto piu' ameno del mondo, dove si
sono viste vecchie stronze avvolte
nella bandiera americana e vecchi grassatori
con il cappellaccio texano, giovani palestrati con con un
Q. I. da "Grande Fratello" e commesse
aspiranti troie d'alto bordo e in cui si potevano
incontrare personaggi che sembravano
essere appena usciti dal Maurizio Costanzo Show,
ecco subito un'altra occasione a cui peraltro non ha mancato
di dare risalto anche "Sette",il supplemento del "Corriere
della Sera", che riguarda la nuova tendenza per ora ristretta
ancora ad una sparuta avanguardia ma che sicuramente nei
prossimi anni diventera di massa: il "Thanksgiving
Day".   Chi non frequenta le case di Giuliano
Ferrara, di Franco Savorelli,
di Massimo Lanza, di Sergio
Siglienti e che non e' cliente della macelleria
Feroci a Roma o Peck a Milano, sappia che una nuova
ghiotta occasione per fare lamericano, ricorre tutti gli
anni ogni quarto giovedi' di novembre quando gli americani
(veri) festeggiano appunto il giorno del ringraziamento
e che, come e' tradizione quel giorno, usano mangiare il
tacchino.  Il supplemento del "Corriere" titolava l'articolo
sulla nuova tendenza: "Anche gli italiani ringraziano col
tacchino"; noi immaginiamo che gli allevatori italiani di
tacchini ringrazino piu' di tutti. Pensiamo comunque che
sarebbe bene che da subito venisse
spiegato alle moltitudini che con entusiasmo aderiranno
al nuovo auspicabile adeguamento alle tradizioni, che "Thanksgiving
Day" non significa Giorno del Tacchino. Credete che
sia una preoccupazione esagerata?  Allora provate ad
entrare in un "Mac Donald"
per la ricorrenza di un'altra nostra
nuova importante tradizione: Hallowen, e provate
a chiedere a qualcuno dei ragazzini grassi, brufolosi e
con il colesterolo oltre i limiti gia' a quindici anni cosa
di preciso stanno festeggiando. Non ridetegli in faccia
per la risposta che vi daranno mentre trangugiano patatine
grondanti di grassi e gassatissima CocaCola, potreste causargli
un qualche trauma e per colpa vostra magari potrebbero ammazzare
la madre o il padre. O magari fatelo! Se
hanno dei figli cosi' stronzi, qualche colpa l'avranno anche
loro.
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