-Ci
sono due date che Berlusconi proprio non sopporta e con
le quali ogni anno a metà primavera deve fare i conti
cercando di schivarle eclissandosi con qualche scusa: il
25 aprile e il 1º maggio.
Quest'anno, una mano fortunosamente infortunata lo ha tenuto
lontano da quelle manifestazioni che celebrano la liberazione
dell'Italia da quel nazifascismo che tutto sommato tanto
antipatico non gli è mai stato. Anzi! In fondo fin
dai primi tempi della sua "discesa in campo" uno
dei suoi obiettivi è stata la cancellazione dell'antifascismo
che è nelle fondamenta della nostra costituzione
che non a caso egli ha dichiarato di considerare "sovietica".
D'altronde del suo governo fa parte AN, l'ex MSI erede del
PNF e fondato dall'ex repubblichino Almirante del quale
era delfino ed erede designato proprio Fini. E che dire
dei Valori portanti della lega di Bossi? Nazionalismo esasperato,
e bieco localismo, condito da una componente razzista che
non teme alcun confronto con il nazismo.
Forza Italia, essendo il partito in cui sono confluiti tutti
gli orfani del potere della "Prima Repubblica",
tangentari, ladri, ricattatori, mafiosi, leccaculi e portaborse,
che avevano trovato con Craxi l'apoteosi di un sistema in
cui potenti e prepotenti piegano le norme a proprio vantaggio,
non può che condividere l'eclisse del diritto che
è una delle caratteristiche fondamentali di tutti
i fascismi. Di questa arrogante pretesa di impunità
l'esempio più lampante è Previti, che insieme
al suo sodale Berlusconi ha cercato in tutti i modi non
di difendersi dall'accusa che gli viene mossa ma di bloccare
il processo a suo carico.
Anche gli esponenti cattolici della "Casa della Libertà",
ricordando che Mussolini venne definito da Pio 11º "l'Uomo
della provvidenza", non possono non sentire nel 25
aprile e nei Valori che tale data rappresenta, puzza di
zolfo.
Ma tra tutti i leader del Polo, escludendo Bossi che viene
fatto passare come quello "un po' matto della famiglia",
nessuno ha il coraggio di scendere apertamente in campo
contro la resistenza.
Per ora si mandano avanti i gregari e gli scemi.
Per il momento si mandano avanti personaggi come Bondi,
e come Franz del "Grande Fratello".
Intanto si alimenta il revisionismo e alle dosi di instupidimento
collettivo somministrate da Mediaset, si affiancano le prediche
di Socci, il crociato integralista febricitante di fede,
che da Excalibur lancia anatemi e scomuniche perchè
venga finalmente ristabilita la verità storica in
cui crede lui. E per la quale è sceso in campo Berlusconi.i.
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